Pubblicato da: mjkmi | marzo 30, 2011

In memoria (della vacanza americana)

Da qualche giorno le temperature sono aumentate; questo mi ricorda, anche in città, di guardare in alto quando passo vicino agli alberi; vedo fioriti già i ciliegi selvatici, mentre per quelli fruttiferi manca ancora qualche giorno, ma la ricchezza esondante della primavera è “in potenza” un po’ dappertutto. Oggi sarò a Pecetto, paese delle ciliegie, a fare la solita spesa dell’orto e da quelle parti può darsi che qualche petalo sia già visibile. Intanto vengo scossa dalla coscienza che non sono ancora moltissime le settimane in cui sarà possibile accendere il forno in casa senza averne un fastidio, quindi mi rimbocco le maniche evvia!

Durante la mia permanenza americana nell’estate del 2010, sono rimasta colpita dalla qualità scadente dell’offerta culinaria media (intendendo quello che poi la gente mangia veramente, tutti i giorni), dando infine ragione a Jamie Oliver nella sua crociata per salvare il mondo dal cibo spazzatura; prima di averlo visto con i miei occhi, mi pareva un’iniziativa un po’ manichea, non avendo realizzato che la maggior parte degli americani mangia junk food sempre, non conosce altro.

D’altro canto però sono un popolo di libidinosi e quindi sui dolci e sulla capacità di realizzarli anche a livello industriale in forme credibili, sono dei veri geni. L’esempio su tutti, per me, è stato Starbucks, dove abbiamo assaggiato qualche dolcino per colazione ed erano tutti buoni, fragranti, molto attraenti e non deludevano poi nel gusto; non mangio una brioche dell’Autogrill da molto tempo, ma il mio ricordo è di gommini appena scongelati, per dire.

Sicuramente uno dei dolci assaggiati da Starbucks che più mi è rimasto nel cuore è il cinnamon roll e ieri ho prodotto la mia versione che vi racconto oggi.

Ingredienti (8 roll completi + 2 punte)
250 g farina forte
125 ml latte temperatura ambiente
10 g lievito di birra fresco
25/30 g zucchero semolato
30 g burro ammorbidito
1 uovo leggermente battuto
1 pizzico di sale
qualche goccia di estratto di vaniglia (o i semi di un quarto di bacca)
per la farcitura:
70 g zucchero di canna
1 cucchiaino abbondante di cannella

 

Sciogliete il lievito nel latte e lasciatelo riposare per una quindicina di minuti. Nel mentre preparatevi gli altri ingredienti. Mescolate farina e zucchero bianco in una grande ciotola, formate il solito craterino nel quale versare il latte con il lievito, raccogliendo con una forchetta le polveri ai lati; poi aggiungete anche circa metà dell’uovo battuto (l’altra metà servirà per pennellare i rolli prima dell’inforno), le gocce o i semi di vaniglia. Lavorate fino ad avere un unica massa, senza presenza di liquidi; a questo punto incorporate il sale e il burro ammorbidito e lavorate fino ad ottenere un impasto omogeneo e liscio; se risultasse troppo colloso, aggiungete una spruzzata di farina. Mettete nella ciotola e coprite con un telo pulito, lasciandolo a lievitare per una/due ore, comunque fino a che raddoppi di volume.

Trascorso questo tempo, date una veloce “sgonfiata” all’impasto e stendetelo, prima con le mani e poi con un matterello, in un quadrilatero alto circa 0,5 cm (per darvi un’idea, a me è venuto circa 60 cm di lunghezza e 45 cm di altezza); mescolate insieme lo zucchero di canna e la cannella e distribuite la farcia omogeneamente sull’impasto, lasciando libero un centimetro o poco più dal lato che rappresenterà la chiusura della girella, per poter lievemente inumidire con un pennello e garantire che i rotoli stiano ben chiusi. Una volta distribuito lo zucchero profumato, iniziate ad arrotolare abbastanza stretto, spennellate con un po’ d’acqua il bordino libero e verificate che il rotolo sia ben saldato e non tenda ad aprirsi.

A questo punto avete bisogno di un coltello molto affilato per evitare di schiacciare i bordi dei vostri rotoli, quindi tagliate dell’altezza che più vi piace, considerando che li aspetta ancora una lievitazione; dai miei 60 cm circa di lunghezza, sono risultati 8 roll completi più le due punte. Ho steso un foglio di carta forno su una leccarda da forno ed ho disposto i rotolini appoggiandoli dal lato piatto (cioè per capirci guardandoli da sopra si vede la forma a spirale) abbastanza distanziati a lievitare per un’altra oretta. Potete accendere il formo portandolo a 180°; una volta trascorsa la seconda lievitazione, date una spennellata con l’uovo avanzato ed infornate fino a doratura; per me ci sono voluti 12/14 minuti, avendo cura di girare la teglia, visto che quelli davanti restano sempre più pallidi, ma comunque vanno controllati.

Sono venuti così.

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